| Il contributo della geostatistica
In pratica, lo scopo della pianificazione di una campagne indagini è di stabilire il numero e l'ubicazione dei campioni da analizzare. Questa determinazione è attuabile attraverso il criterio di ottimizzazione necessariamente legato agli obbiettivi dello studio. Si può pensare, ad esempio, di minimizzare:
- l'incertezza sulla percentuale dell'inquinante per poterne stimare la quantità presente in sito;
- l'incertezza sui volumi di materiale da decontaminare;
- il rischio di lasciare in sito dei suoli ancora contaminati.
Secondo il criterio citato, il principio consiste nel quantificare un'incertezza o un rischio a partire da un insieme di dati disponibili, per poter pianificare la campagna indagini finalizzata alla raccolta di informazioni complementari.
Il campionamento deve quindi mirare a ridurre l'incertezza spaziale; la geostatistica fornisce gli strumenti ed i risultati necessari ad una razionalizzazione rigorosa e sistematica per la programmazione del prelievo campioni. La quantificazione dell'incertezza sulle stime, la correlazione spaziale con altre variabili, l'integrazione di dati eterogenei o di natura diversa sono altrettanti apporti della geostatistica alla risoluzione di questo tipo di problema.
A pagina 3 viene mostrato un esempio sull'utilità dell'approccio geostatistico.
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